BOOMing #3, i numeri di un successo: 
oltre 4000 partecipanti e 26 gallerie ospitate durante la fiera bolognese dal respiro internazionale dedicata all’arte emergente 

Promossa a pieni voti la terza edizione di BOOMing Contemporary Art Show, fiera bolognese dedicata all’arte emergente prodotta da Doc Creativity, che dal 2 al 5 febbraio ha ospitato 26 gallerie e 4 sezioni tematiche nella cornice di DumBO. Dopo il grande interesse per la formula meta e digitale degli appuntamenti che si sono tenuti a inizio 2022, nel 2023 il bilancio è eccellente. Nei giorni in cui la città celebrava ART CITY Bologna e Arte Fiera questo evento off si è riconfermato un appuntamento capace di catalizzare l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori. 

I numeri raccontano come la manifestazione sia uscita più forte che mai dal biennio pandemico. Gli oltre 4000 visitatori hanno mostrato di gradire, in particolare, la sezione e mostra GENERATION(Z), al primo piano, dedicata ai nati dal ’90 in poi segnalati dalle gallerie, ai collettivi e alle esperienze indipendenti. 

Le due performances principali hanno attirato pubblico e creato un’atmosfera di forte partecipazione: molto incisivo l’evento inaugurale “CARNE DA MACELLO” di Ruben Montini, per Exibart, a cura di Elsa Barbieri, così come l’evento speciale ANTIMATTER_STONE A BOLOGNA – Un’operAZIONE Terzo Paradiso, incentrata sul riutilizzo delle bottiglie di plastica raccolte all’ingresso della fiera e poste al centro di un intervento collettivo: una scelta in linea con la politica di BOOMing, dal suo esordio 100% plastic-free. 

Circa 20 gli art sharer coinvolti, che hanno contribuito a rilanciare la fiera online, amplificandone la portata e permettendo a centinaia di follower di scoprire e seguire la manifestazione.

«Un quarto dei visitatori è nato dopo il 1990» commenta Simona Gaviolicuratrice indipendente al timone di BOOMing Contemporary Art Show. «Questo dato, nella sua semplicità, riassume il senso profondo della manifestazione: abbiamo coinvolto i giovani artisti, galleristi, creativi, e in generale tutti coloro che hanno qualcosa di nuovo, urgente ed emergente da dire. Il pubblico, e i giovani in particolare, l’hanno capito, ed è motivo di grande soddisfazione». 

Doc Creativity, che ha sostenuto BOOMing fin dalla prima edizione, ha assegnato un premio speciale a chi – artista e collettivo – ha meglio saputo evidenziare, con gli strumenti dell’arte, le urgenze del nostro tempo. In un ideale dialogo intergenerazionale, il riconoscimento è stato assegnato all’artista Gabriella Giandelli, “per l’importanza dei temi affini a tematiche sociali legate all’uguaglianza di genere e per l’impegno e la costanza nella pratica dell’illustrazione” e al collettivo BORLOTTEE, presente nella sezione Generation(Z), che ha conquistato il premio “per l’importanza delle riflessioni sui temi sociali con la loro caratteristica di utilizzare ironia e sovversione”, con l’augurio di portare avanti la loro progettualità in un futuro sempre più ricco di sfide. 

«Considerato il livello complessivo, non è stato semplice identificare i vincitori di quest’anno. Siamo particolarmente felici di assegnare il Premio Doc Creativity a un’artista come Gabriella Giandelli, che con colori e matite riesce a reinventare mondi e affrontare anche i temi più complessi. Anche BORLOTTEE ci ha conquistati, per l’energia e la capacità di utilizzare il linguaggio dell’arte per suscitare riflessioni mai banali» afferma Daniela Furlani, presidente di Doc Creativity.

Sempre nel contesto di BOOMing Contemporary Art Show 2023 è stato identificato il vincitore del secondo Premio Sustainability Art Giorgio Morandi rivolto ad artisti under 40 impegnati sul tema delle emergenze ambientali. Un riconoscimento promosso da Confedilizia APE Bologna e sostenuto dal Grand Hotel Majestic già Baglioni di Bologna. La giuria del premio ha visitato la fiera e selezionato il lavoro di Sebastiano Pelli (1988), l’artista di ANTIMATTER_STONE A BOLOGNA. Un’operAZIONE Terzo Paradiso, organizzato da Cittàdellarte – Fondazione PistolettoCastello di Rivoli Museo d’Arte ContemporaneaTerzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. 

Un progetto ispirato e sostenuto da uno dei più grandi precursori di un’arte impegnata e capace di contribuire alla riconciliazione dell’uomo e della cultura con la natura, Michelangelo Pistoletto, che si esprime proprio nel circuito armonico e nel simbolo dell’infinito del Terzo Paradiso, ma che in questa operAZIONE pone al centro l’opera di un artista emergente, coinvolge due diverse generazioni di curatori – Alessio Vigni e Francesco Saverio Teruzzi – e parte da un lavoro pedagogico rivolto a fasce di età che arrivano fino all’infanzia e all’adolescenza con attività formative nelle scuole e università delle città che tocca.  

ANTIMATTER_STONEche prende il nome dalla scultura monumentale di Pelli realizzata in materiali di scarto e fatta per contenere e simbolicamente trasformare rifiuti materiali in energia collettiva generata nelle performance che attorno ad essa prendono vita, è la fase itinerante del progetto Il Terzo Paradiso in Laguna di Venezia. Dopo un anno di azioni, performance e incontri con le scuole, dalla laguna veneta le attività si sono allargate a molte altre città italiane fino a Bologna per BOOMing, veicolando i temi della salvaguardia ambientale, nel perfetto contesto della prima fiera green e “plastic free” del settore – fin dalla prima edizione.

«L’opera di Pelli paradossalmente si avvicina al silenzio di Morandi e rivela quello che l’arte normalmente non fa, il silenzio appunto. – dichiara nella motivazione del premio Beatrice Buscaroli, storica dell’arte e docente presso l’Accademia della Belle Arti di Bologna – Morandi ne fu maestro e la ricerca di Pelli, così moderna e in linea con le urgenze mondiali, ci ha fatto immaginare un ideale dialogo tra loro. Le opere del giovane artista, inserite all’interno della piccola galleria del Grand Hotel Majestic già Baglioni che conserva un tratto di strada secondaria romana facente parte della “Flaminia Militare” del 187 a.C., creeranno un rapporto tra la storia dell’albergo e una ricerca molto contemporanea che Sebastiano Pelli conduce, trasformando rifiuti in arte, quasi presentendo un futuro dell’arte che ancora a noi è ignoto.» 

www.boomcontemporaryart.com