
Sarà un’occasione per ripensare il modo di fare turismo del vino, più organizzato e meno last minute. Ma certamente non meno emozionante. L’emergenza Covid-19, secondo un’indagine condotta dal Movimento Turismo del Vino in Italia, ha picchiato duro contro il turismo enogastronomico, ed in particolare con le cantine, che nell’87% dei casi si sono dichiarate molto danneggiate soprattutto in termini di vendita (91%) e di presenze dirette in cantina. Il settore enoturistico dunque, appare come uno dei più colpiti (84%), con gran parte delle cantine (77%) che ha già messo in conto di dover compiere enormi sforzi per rientrare in carreggiata.
Tuttavia ripartire è possibile, con qualche novità che potrebbe portare ad una rivalorizzazione di aspetti fino ad oggi ritenuti secondari. Donatella Cinelli Colombini, ideatrice della giornata Cantine aperte e del Movimento del Turismo del vino, per riportare il sole sul settore, ha in mente una ricetta ben precisa: “Più sport all’aria aperta – sostiene – più panorami e meno botti nella wine hospitality al tempo del covid. I wine lovers si dovranno abituare a prenotare la visita nelle aziende di produzione ma, probabilmente, ne troveranno molte di più aperte nel week end e all’ora di pranzo”. Continua a leggere “IL TURISMO DEL VINO RIPARTE CON LA “TERAPIA DEL PAESAGGIO”, TREKKING NELLE VIGNE E DEGUSTAZIONI CON PANORAMA”

Il 2 giugno, il parco del cibo, riapre con un grande abbraccio alla città di Bologna. A FICO si potrà tornare ad assaggiare tutte le squisite specialità dell’enogastronomia italiana: con pranzi e cene in totale libertà, con la famiglia e gli amici, sia all’interno che all’esterno, dove c’è il dehors più grande e più bello.
Sauvignon TWC 2017 e Pinot Noir Riserva TWC 2016: sono queste le novità 2020 della prestigiosa The Wine Collection della Cantina San Michele Appiano. Inaugurata nel 2018, l’esclusiva collezione nasce dal desiderio del winemaker Hans Terzer di dare l’opportunità di degustare alcune limitatissime produzioni in purezza, oltre ad eccezionali annate storiche Sanct Valentin. Ecco che la maestria di Hans Terzer nell’esaltare talento e longevità di ciascun monovitigno si esplicita nuovamente in queste due nuove edizioni, portando la The Wine Collection a cinque etichette a edizione limitata: Sauvignon The Wine Collection 2015, 2016, 2017 e Pinot Noir Riserva The Wine Collection 2015 e 2016.

Con l’entrata in vigore della L. 76/2019, la Regione Toscana ha previsto la partecipazione a un corso di formazione teorico pratico in tema di enoturismo come uno dei requisiti necessari per esercitare l’attività di addetto all’enoturismo.
L’edizione 2020 di
Il territorio di Oriolo dei Fichi è pronto a ripartire e lo fa puntando sulle sue eccellenze enogastronomiche e naturalistiche attraverso un evento inedito e accattivante. Domenica 31 maggio infatti sui colli di Faenza si terrà la prima edizione del Picnic itinerante per godere dei sapori di stagione e ritrovare il gusto di una giornata all’aria aperta. A organizzarlo sono gli agriturismi e aziende agricole dell’Associazione per la Torre di Oriolo, che per l’occasione metteranno a disposizione dei partecipanti le loro golosità e spazi aperti idonei a godere di una bell’esperienza nel pieno rispetto delle normative di sicurezza.
InCantina “Home edition” sta per arrivare a casa di tutti gli appassionati, il 30 e il 31 maggio, quando le cantine della Toscana apriranno le loro porte in un modo innovativo, ma non per questo meno coinvolgente, a tutti i winelovers che vorranno partecipare. L’evento è promosso dal Movimento Turismo del Vino Toscana e ci sono ancora pochi giorni per poter prenotare il proprio “kit” di InCantina. Oltre 60 aziende vinicole di tutta la Toscana, dal Brunello di Montalcino al Vino Nobile di Montepulciano, dalla Vernaccia di San Gimignano al Chianti, passando per Carmignano e per la Maremma fino a Bolgheri. Oltre 200 etichette da degustare a casa per poi il 30 e 31 maggio scoprire le cantine on line. Il tema legato a queste degustazioni è quello de “il vino e le sue radici”, radice intesa quella della vite naturalmente, così coriacea, simbolo delle radici di tutti e dei produttori in particolare, legate alla terra e alla tradizione di fare vino. «Questo periodo ci ha insegnato che le cose possono essere vissute in maniera diversa e così anche le nostre cantine si sono poste per una volta in una condizione nuova, ma non per questo meno accattivante – spiega il presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Emanuela Tamburini – il successo dei pacchetti già venduti a oggi ci conferma l’entusiasmo dei winelovers di non rinunciare non solo a vini di grande qualità, ma anche alla possibilità di viverli insieme ai produttori stessi per questo stiamo già pensando all’estate, quando potremo tornare ad ospitarli in cantina».