8° SLALOM CITTÀ DI SANT’ANGELO DI BROLO: “FULL IMMERSION” TUTTA DA VIVERE TRA MOTORI, SALAME “IGP”, CULTURA LOCALE

Giuseppe Faro (Fiat Cinquecento Sporting)

Sant’Angelo di Brolo, 06 settembre – Lo splendido e incontaminato scenario naturale esibito dai monti Nebrodi potrebbe contribuire ad emettere già al culmine dell’ormai imminente weekend i primi verdetti finali, quanto meno nei gruppi di riferimento, in seno allo Challenge Palikè 2012, la serie automobilistica regionale promossa da sedici edizioni (ma nell’arco di un ventennio) dal Team Palikè Palermo. Sabato 8 e domenica 9 settembre si corre infatti, alle porte dell’omonima caratteristica cittadina del Messinese, l’8° Slalom Città di Sant’Angelo di Brolo, sesta e penultima prova valevole per lo Challenge Palikè (l’atto conclusivo della kermesse, classificato come il settimo ed ultimo appuntamento stagionale, si svolgerà il prossimo 30 settembre, in coincidenza con il 18° Slalom Città di Misilmeri, nel Palermitano).Questa nuova sfida motoristica (che fa il suo gradito ritorno nel panorama agonistico siciliano dopo ben 9 anni d’assenza) giunge ad appena due settimane dall’avvincente Slalom delle Rocche Novara di Sicilia, già andato in archivio con interessanti riscontri di classifica, ancora una volta sullo sfondo dei citati monti Nebrodi (sebbene in un’area posta più ad est, ‘a cavallo’ con gli attigui monti Peloritani). L’8° Slalom Città di Sant’Angelo di Brolo vedrà sicuramente al via numerosi specialisti siciliani (in queste ore si sta alacremente provvedendo a definire l’elenco completo degli iscritti, che sinora comprende oltre 90 adesioni), tra di essi tutti i brillanti protagonisti dello Challenge Palikè 2012. A cominciare dal catanese (residente a Giarre) Giuseppe Faro, leader provvisorio della citata serie isolana con 60 punti, su Fiat Cinquecento Sporting, per proseguire con il messinese Salvatore Caristi, finora secondo assoluto con 54 punti, alla guida della sua “pepatissima” Peugeot 106 Gti 16v e con l’altro specialista nisseno (nativo di San Cataldo) Maurizio Anzalone, che completa l’ipotetico podio con i suoi 49 punti (Renault Clio Rs K), seguito dal ragusano Salvatore Licitra, 4° in graduatoria (45 punti), sulla “vecchia” ma ancora valida Renault Clio Williams, anche lui al via.
Quanto mai interessante anche il duello tutto “in rosa” che anima la relativa graduatoria assoluta in gruppo Femminile, con la palermitana (di Petralia Soprana) Patrizia Torregrossa sempre più leader e protagonista con i 36 punti colti sul sediolo della sua Fiat Cinquecento Sporting, nonostante la minacciosa concorrenza portata sempre più da vicino dall’arrembante novarese di Sicilia Angelica Giamboi, a sua volta “figlia d’arte”, seconda in classifica a quota 27 punti con una Fiat X1/9. Le due veloci fanciulle insceneranno un altro duello sportivo qui a Sant’Angelo di Brolo.
Ma i “galloni” di favorito numero uno nella prova nebroidea spettano al palermitano (di Marineo) Fabrizio Minì, senza dubbio lo specialista di slalom più in forma del momento. Il portacolori della scuderia Catania Corse è reduce infatti da tre affermazioni assolute consecutive colte nelle ultime tre settimane negli Slalom di Alessandria della Rocca (AG), delle Rocche Novara di Sicilia (ME) e Scillato, nel Palermitano (sulle cinque conseguite nell’arco della stagione in corso). Sui monti Nebrodi, Fabrizio Minì, punterà senza troppi giri di parole al “poker” di vittorie di fila, nell’abitacolo della prestante e agile Radical Prosport Kawasaki 1.4 da lui stesso curata nei dettagli tecnici.
Il pilota palermitano dovrà tuttavia guardarsi dagli attacchi condotti fino all’ultimo dal messinese Francesco Schillace (un successo al suo attivo, quest’anno, colto nello Slalom Città di Montalbano Elicona), sempre più a suo agio al volante della scattante Elia Avrio ST10 Suzuki schierata da Tm Racing Messina, dal rientrante trapanese (di Buseto Palizzolo) Pietro Raiti, sulla Radical Prosport Suzuki “griffata” Concordia Motorsport e dal catanese originario di Belpasso Matteo D’Urso, anche lui alla guida di una Radical, sebbene in versione SR4 motorizzata Suzuki, con i colori della Camporotondo Corse, tutti sicuri partenti. Da tenere d’occhio, tra i Prototipi, anche le velocissime Fiat 126 Suzuki portate a Sant’Angelo di Brolo dai “veterani” messinesi Salvatore Giunta e Salvatore Bellini (questi di Montalbano Elicona) nonché il prototipo “autocostruito” Alba 791 al suo debutto stagionale con il palermitano (questa volta di Ciminna) Onofrio Vito Alba alla guida, pure loro già iscritti.
Sarà una ghiotta occasione, per i numerosi appassionati che decideranno di trascorrere il loro weekend sui monti Nebrodi, per riscoprire la storia e la cultura locali, ma soprattutto una gastronomia genuina e tipica che ha pochi eguali in Sicilia ed oltre Stretto. Autentico “capolavoro” della civiltà contadina locale è il noto salame detto S. Angelo, molto apprezzato in tutto il mondo per la sua particolare bontà, frutto del sapiente lavoro dei produttori artigiani, delle particolari condizioni climatiche, dell’ umidità e ventosità che facilitano la stagionatura dell’insaccato. Le caratteristiche organolettiche rappresentano un requisito fondamentale per quanto concerne la qualità nutrizionale del prodotto, in massima parte legate alle scelte di ingredienti naturali, alla lavorazione artigianale ed in special modo alla stagionatura che sfrutta il microclima unico di questa zona delle alte colline dei Nebrodi. Molta attenzione viene riposta pure nella qualità dei suini, alleati con prodotti genuini come ghiande, fave e crusca. Le carni vengono ridotte a pezzettini con il caratteristico taglio “a punta di coltello”, si passa poi alla cosiddetta ‘consa’ che avviene in una madia di legno utilizzando sale grosso e pepe nero macinato. Il periodo della stagionatura, in base al tipo di budello utilizzato, varia da 20 ai 100 giorni. Il salame Sant’Angelo ha ottenuto nel 2008 il riconoscimento IGP da parte della Comunità europea (Indicazione geografica protetta).
L’8° Slalom Città di Sant’Angelo di Brolo si avvarrà ancora una volta del coordinamento tecnico affidato al Team Palikè Palermo con al timone gli esperti Annamaria Lanzarone, Nicola, Dario e Roberto Cirrito nonché del patrocinio assicurato con entusiasmo dal Comune di Sant’Angelo di Brolo, rappresentato dal sindaco Basilio Caruso, il quale ha inteso una volta di più “considerare questo tipo di manifestazioni motoristiche un utile strumento per promuovere il paese e far conoscere a livello regionale le meraviglie presenti in questo territorio”.
Quanto mai bello e assai tecnico il tracciato prescelto dagli organizzatori per riportare ai fasti di un recente passato lo Slalom Città di Sant’Angelo di Brolo, ottava edizione. Il segmento di gara, della lunghezza di poco meno di 3 km, è ricavato lungo la strada provinciale 140 cosiddetta “Sant’Angelo di Brolo-Fondachello”, in un tratto immerso nel verde della caratteristica boscaglia del luogo. Lo “start” è individuato in prossimità del paese nebroideo, all’altezza di via San Michele e delle prime propaggini di contrada Scarapulli nei pressi del campo sportivo comunale. L’arrivo è collocato 2,990 km più avanti, in direzione della vicina frazione di Contura, non prima di aver attraversato le contrade Scarapulli, Centri ed appunto Contura, area deputata a ospitare pure il parco chiuso, a fine gara. Le verifiche sportive dell’8° Slalom Città di Sant’Angelo di Brolo si svolgeranno sabato 8 settembre, dalle 15 alle 19.30, nei locali del Palacultura, mentre le verifiche tecniche,
in atto dalle 15.30 alle 20 sempre di sabato 8 settembre, saranno ospiti nella vicina e centralissima piazza Vittorio Emanuele III, non lontano dal Municipio di Sant’Angelo di Brolo, “cuore” della cittadina nebroidea da poco più di tremila abitanti.
La corsa, fissata per l’indomani, domenica 9 settembre, sarà articolata su tre manche, a partire dalle 9, con direzione di gara affidata all’esperto ennese Lucio Bonasera. Saranno dodici le postazioni di birilli sistemate lungo il tracciato, che i concorrenti dovranno affrontare. Il transito veicolare nella zona sarà invece chiuso a partire dalle 7. La premiazione, solo ad apertura del parco chiuso, si terrà nella suggestiva cornice di piazza San Francesco, anche in questo caso non lontano dal Comune.
Tornando alle classifiche provvisorie di gruppo la lotta è inevitabilmente destinata a infiammarsi, a sole due prove dalla conclusione dello Challenge Palikè 2012. Tra le Storiche, “comanda” il palermitano Francesco Anitra (A112 Abarth, 27 punti), imitato dal collega (questa volta di Misilmeri) Settimo Sucato, su Opel Corsa Gsi 16v, confermatosi leader di gruppo N con 16 punti, nonostante l’incalzare degli avversari. Il già citato Giuseppe Faro svetta anche in gruppo A (60 punti), mentre il ragusano Salvatore Licitra ha già in tasca il titolo di Challenge di gruppo FA (per vetture di scaduta omologazione), dall’alto dei suoi 45 punti al volante di una Renault Clio Williams. Manca poco al nisseno (di Serradifalco) Marcello Palermo per festeggiare a sua volta il titolo regionale Challenge nel gruppo FN (34 punti, su Peugeot 205 Rallye), mentre il messinese Pasquale Giacoppo (31 punti, Fiat 126) è stato raggiunto in vetta nel gruppo Speciale dal catanese Pierluigi Bono (Fiat 500).
Gruppo GTI saldamente nelle mani del citato nisseno Maurizio Anzalone (49 punti); medesima situazione in gruppo Prototipi dove il catanese Giuseppe Salvà (Fiat Cinquecento Sporting, 39 punti) ha un buon margine sugli avversari, in particolare sul rimontante Salvatore Giunta (Fiat 126 Suzuki Max), 28 punti. Il trapanese Nicolò Incammisa conserva la testa della graduatoria tra gli Sport Prototipi (37 punti, su Osella PA 21S con motore Honda), pur mantenendo un solo punto di vantaggio sul catanese Mimmo Polizzi e sul palermitano Fabrizio Minì (36 punti per entrambi). In gruppo Formula “re” quasi incontrastato è infine l’altro trapanese (però di Alcamo) Dino Blunda, il quale mantiene in dote 27 punti, nell’abitacolo dell’ammirata monoposto Speads RM8 Suzuki.