Tradizioni e sapori antichi in scena a Oriolo dei Fichi con “Grani e melograni”

E’ ricco come non mai il programma di “Grani e melograni”, la due giorni dedicata alla riscoperta di grani antichi, melograni e tradizioni contadine romagnole in programma alla Torre di Oriolo di Faenza sabato 12 e domenica 13 novembre. Obiettivo degli organizzatori e delle numerose realtà del territorio coinvolte è la valorizzazione dei sapori locali, dei riti della campagna e dell’agricoltura come cura della terra e dei suoi abitanti.

Nella giornata di sabato 12 novembre, alle ore 10 e alle ore 14, in collaborazione con Deka Sport Passion, sono in programma due pedalate guidate in bici elettrica alla scoperta delle prime colline faentine, adatte a tutti, con pranzo o merenda finale. Dalle ore 14.30 alle 16 si potrà passeggiare lungo il Sentiero dell’Amore riconoscendo e raccogliendo le erbe spontanee di stagione con Luciana Mazzotti, occasione che si ripeterà anche nella giornata di domenica alle 11 in compagnia di Gigliola Bandini. Dalle ore 16 alle 17 si terrà la degustazione d’olio “L’oro verde a Oriolo, le caratteristiche di un olio di qualità” a cura del tecnico Mipaaf Francesco Baldassarri, mentre sempre dalle ore 16 spazio a musiche e danze folk con i “Kissene Folk”. Alle 17 scoccherà l’ora dell’aperitivo in musica, mentre dalle 18.30 spazio alle pizze gourmet preparate con farine di grani antichi.

La giornata di domenica 13 novembre inizierà alle 8.30 con una colazione a base dei prodotti del territorio accompagnata dal suono delle chitarre di Arianna De Leo vicino al fuoco. Alle ore 9 ci si ritroverà nel parco della Torre per la passeggiata tra natura, storia e sapori “Grani e melograni Walk” a cura dell’associazione Leopodistica, mentre alle ore 9.30 nella Sala del Castellano inizierà il convegno “Oriolo, borgo rurale: dove agricoltura e turismo si incontrano”, incontro divulgativo sulla vocazione del territorio di Oriolo all’ospitalità e alla cura del buon vivere nel rapporto unico tra agricoltura e turismo, borghi rurali e città. Relatori saranno Fausto Faggioli (territorial marketing manager e titolare di Fattorie Faggioli) e Daniele Bucci (titolare dell’Azienda agricola La Roncona). A fine convegno, alle ore 12, aperitivo a base di melograni del territorio per tutti i presenti. Sempre il prelibato frutto rosso, la cui varietà locale “Grossa di Faenza” è iscritta nel Repertorio della Biodiversità della Regione Emilia Romagna, sarà protagonista alle ore 14.30, quando si terrà la premiazione del concorso nazionale “Io ce l’ho più grossa” aperto a tutti coloro che possiedono un melograno (regolamento sul sito www.torredioriolo.it). Alla stessa ora partiranno i balli staccati romagnoli a cura della Carampana per scoprire cosa si ballava in Romagna prima del liscio, mentre alle ore 16.30 si terrò l’incontro “Libri romagnoli per bambini” con Mario Gurioli alla scoperta dei giochi di una volta e del Signor Marafone.

In entrambe le giornate sarà possibile visitare la Torre di Oriolo e la mostra fotografica a cura di Paolo Forconi e Marco Gallerani. A pranzo e a cena sarà attivo un punto ristoro con creazioni culinarie a base di grani antichi e melograni. Nel parco della torre sarà allestito un mercato con melograni, frutta di stagione, succhi, vino, miele, olio, e marmellate a cura dei produttori locali e di aziende ospiti. Ospite della due giorni sarà poi la Biblioteca Somara con passeggiate guidate su un asinello curioso di storie, mentre non mancheranno mai i giochi di legno e della tradizione.

Il programma dettagliato dell’evento è disponibile sul sito www.torredioriolo.it e sulla pagina Facebook della Torre di Oriolo.

L’evento, organizzato dall’Associazione per la Torre di Oriolo con il contributo della Banca di credito cooperativo ravennate forlivese & imolese, si terrà anche in caso di maltempo.