Consorzio Tutela Vini Emilia, arriva il contrassegno di stato sulle bottiglie

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L’Assemblea del Consorzio Tutela Vini Emilia ha votato a larga maggioranza l’introduzione del contrassegno fornito dal Poligrafico dello Stato sulle bottiglie, come previsto dal decreto ministeriale 19 dicembre 2023.

La misura introdotta permetterà di migliorare la tracciabilità. Il Lambrusco, una delle tipologie tutelate dal Consorzio Tutela Vini Emilia, è uno dei vini italiani maggiormente presenti al mondo grazie alla sua distribuzione in oltre 100 Paesi nel complesso. Di conseguenza, esso è spesso soggetto a contraffazioni. Con l’adozione del contrassegno si compie un ulteriore passo avanti nella tutela di un prodotto chiave della produzione agroalimentare emiliana.

È stata deliberata in Assemblea l’introduzione della fascetta dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – spiega Davide Frascari, Presidente Consorzio Tutela Vini Emilia.  Si tratta di un passaggio fondamentale per assicurare la piena tracciabilità dei vini Emilia IGT tra cui soprattutto il Lambrusco, salvaguardando il lavoro dei produttori che ogni giorno si impegnano per garantire gli standard qualitativi richiesti dal disciplinare. Sono soddisfatto perché a votare la misura è stata una larga maggioranza: il 97,4% dei presenti, infatti, si è dichiarato a favore”.  

Davide Frascari, Presidente Consorzio Tutela Vini Emilia Foto di Marco-Parisi

“Il contrassegno sulle bottiglie è una tappa fondamentale nel percorso di tutela e valorizzazione del Lambrusco, uno dei vini più conosciuti al mondoha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura e agroalimentare Alessio Mammi -. Abbiamo il dovere di proteggere i nostri prodotti e di promuoverli con convinzione sui mercati di tutto il mondo, per garantire il reddito agli agricoltori e a tutta la filiera vinicola di produzione. Contrassegnare le bottiglie dei vini Emilia IGT significa anche sostenere un percorso di trasparenza nei confronti dei cittadini che acquistano il prodotto, contraddistinto dalla tracciabilità. L’Emilia-Romagna è il cuore agroalimentare del paese proprio grazie ai suoi prodotti buoni e di alta qualità, e al lavoro degli agricoltori. Siamo la quinta regione italiana per superficie vitata e la terza per uva prodotta: si tratta di un patrimonio straordinario che deve essere gestito con responsabilità e attenzione, per poterlo valorizzare sempre al meglio.”

L’Assemblea ha inoltre eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio Tutela Vini Emilia, composto da: Luigi Bellaria (Cantina Sociale di Gualtieri), Claudio Biondi (Gruppo Italiano Vini spa), Paolo Contri (Contri Spumanti spa), Vanni Ferrari (Cantina Sociale Centro di Massenzatico), Davide Frascari (Emilia Wine), Alessandro Mastrotto (Cantina Sociale di Carpi e Sorbara), Luca Ragazzoni (Cantine Riunite & Civ), Roberto Sarti (Caviro), Davide Setti (Cantina Sociale Masone-Campogalliano), Gabriele Vezzani (Cantina Sociale San Martino in Rio).

Il Consorzio Tutela Vini Emilia è il primo a muoversi per l’introduzione di questo fondamentale strumento su una delle denominazioni più grandi in termini di volumi in Italia.