LA SCUDERIA NEBROSPORT SCHIERATA NELLA RONDE DI GIOIOSA MAREA. RISULTATI ALTALENANTI ALLO SLALOM DI TORREGROTTA

Marco Pandolfo (Fiat 126)Sant’Angelo di Brolo, aprile – La ‘neonata’ Scuderia automobilistica Nebrosport (costituita proprio nei giorni scorsi dai medesimi “storici” vertici societari sui fasti della oramai dismessa Sant’Angelo Corse, tredici stagioni agonistiche alle spalle) si appresta ad accostarsi con rinnovato ottimismo ad una nuova avventura motoristica stagionale. Il sodalizio con base logistica nel caratteristico comune di Sant’Angelo di Brolo, “cuore” dei monti Nebrodi sul versante tirrenico messinese e “patria” del famoso salame Sant’Angelo “IGP”, ormai apprezzato su tutto il territorio nazionale, schiererà infatti una decina di equipaggi al via della 3a Ronde di Gioiosa Marea, in programma nel prossimo weekend, ossia sabato 13 e domenica 14 aprile, nel circondario della bella cittadina a vocazione turistica ricadente sulla riviera tirrenica ancora del Messinese. Una partecipazione estremamente qualificata e massiccia, quella messa a punto nella gara “quasi di casa” dalla Nebrosport cara al presidente, il noto rallysta Carmelo Galipò (il quale ha annunciato proprio ieri il suo rientro nelle gare per la seconda metà dell’attuale stagione), che conferma in toto le ambizioni della scuderia automobilistica santangiolese dai colori biancoazzurri. Nelle prossime ore saranno resi noti i nominativi degli equipaggi della Nebrosport presenti alla Ronde di Gioiosa Marea.
Il sodalizio nebroideo ha intanto raccolto risultati considerati altalenanti al culmine del 18° Slalom Torregrotta Roccavaldina, prova inaugurale del Campionato italiano 2013 della specialità e prima tappa del campionato siciliano Slalom. Due gli acuti di classe colti dai dieci piloti della scuderia schierati al via, ai quali si aggiungono altrettante piazze d’onore. Tra i tesserati più in vista nella gara tricolore torrese spicca il neo acquisto, Rosario Cassisi. Il “driver” originario di Milazzo si è piazzato al 23° posto assoluto, al volante di una Fiat X1/9 perfetta, con la quale ha conquistato il primato nella classe di appartenenza, la P3 dei Prototipi, gruppo nel quale ha poi chiuso in quinta posizione. L’altra affermazione per i colori della Nebrosport porta la firma dell’altro milazzese Giuseppe Messina, il quale si è imposto senza troppe difficoltà in classe A5, alla guida della sua Fiat Uno Turbo i.e. preparata nell’officina di Salvatore Scibilia, proprio a Torregrotta, portando altresì a casa il podio in gruppo A.
Lo stesso Salvatore Scibilia, pilota-preparatore di talento, non ha potuto far meglio della piazza d’onore nella corsa di casa in classe S7, su un’ennesima Fiat Uno Turbo i.e. assemblata in proprio. Ciò anche a causa di un curioso inconveniente che lo ha coinvolto alla fine della prima manche, quando stava mettendo a punto alcuni particolari tecnici sulla Fiat Uno del compagno di colori Giuseppe Maio, inconveniente che gli ha causato un profondo taglio ad un dito, compromettendo il prosieguo della sua gara. Scibilia ha concluso in sesta piazza in gruppo Speciale. Il citato Giuseppe Maio, altro pilota milazzese, ha altresì piazzato al quinto posto in classe S7 la sua Fiat Uno Turbo i.e. Problemi alla guarnizione della testata del motore della sua vettura lo hanno financo costretto a non prendere il via nella terza e decisiva salita.
Comunque positiva la prestazione offerta a Torregrotta dal giovane milazzese Marco Pandolfo, abile ad issarsi sul terzo gradino del podio nell’affollata classe S1 (a 2” dal vincitore, il palermitano Lorenzo Lo Monaco), con la sua Fiat 126 700 c.c., vetturetta che ha manifestato qualche “problema di gioventù” dopo gli aggiornamenti tecnici ai quali è stata sottoposta di recente e che necessita ancora di una corposa messa a punto. Forse senza infamia né lode la prestazione portata a termine dal pilota di Castell’Umberto Antonello Giammillaro, il quale ha concluso lo slalom assicurandosi comunque la piazza d’onore in classe GTI2, alla guida della sua Peugeot 106 Rallye curata direttamente dalla Ferrara Motors di Novara di Sicilia, altro risultato da porre in bacheca per la scuderia Nebrosport. Giornata non troppo fortunata, a Torregrotta, per l’altro neo acquisto Salvatore Basile e per Matteo Ruggeri. Il primo, originario di Milazzo, è andato incontro ad una gara anomala, condizionata da noie alla scatola guida della sua Peugeot 106 Suzuki, con la quale non è andato al di là della sesta posizione in classe P2 dei Prototipi.
Matteo Ruggeri, anche lui milazzese, è stato invece protagonista di una “toccata”, con la sua potente Peugeot 106 Max Suzuki, nel corso della prima manche. L’inconveniente è costato caro al pilota della Nebrosport, che ha proseguito la gara, ma con la vettura non più in assetto corretto, finendo per centrare solamente la quinta piazza ancora in classe P2 dei Prototipi. E’ andata infine peggio all’altro milazzese Antonino L’Avalli (tornato a vestire la “casacca” ex Sant’Angelo Corse), costretto al ritiro già nel corso della prima salita cronometrata per problemi di natura tecnica alla sua Opel Corsa Gsi16v. Male pure l’altro messinese di Castell’Umberto Antonio Ciarello Monastra, il quale non è nemmeno riuscito a prendere il via nella prova tricolore torrese a causa delle irrisolvibili noie di origine elettrica occorse alla sua A112 Abarth iscritta in classe S3.