GRANDE AFFLUENZA AD ARTE FIERA IL PRIMO GIORNO APERTO AL PUBBLICO

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=KQgEu8qEeV8&feature=share&list=PLDB154BEAA6BBCA29&index=2]Grande affluenza oggi primo giorno di apertura al pubblico di Arte Fiera 2014, dopo le 8.000 presenze del vernissage di ieri. Già più di 600 i giornalisti accreditati e numeri che lievitano anche su web e social. Sul sito ufficiale, che si presenta con una nuova release, una nuova veste grafica ed un importante arricchimento di contenuti e servizi, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso si registrano il 50% in più di visite (80.103), + 60% visitatori unici (59.148) e + 15% di pagine viste (389.428). Nella sola giornata di ieri le visite sono state 15.300 e 13.567 i visitatori unici (rispettivamente +35% e +40% su 2013). I fan su Facebook da ieri, giorno dell’inaugurazione, sono oltre 18.300, più di 1.000 in 24 ore, mentre le persone raggiunte dai social media e che hanno interagito da ieri sono 640.000, di cui 340.000 impressions dirette delle notizie diffuse sui social della manifestzione (FB e TW). Dalle ore 17 del vernissage di ieri, in particolare, sono stati prodotti 1.900 tweet con il tag ufficiale #Artefiera. Nei due padiglioni dedicati all’esposizione spuntano i bollini rossi ed è evidente “una maggiore vitalità da parte dei collezionisti”. È il primo dato su “come vanno gli affari” ad Arte Fiera 2014, il tema che conta davvero alla Fiera Internazionale d’arte moderna e contemporanea. Dalle ammissioni a mezza bocca e dai bollini rossi che [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=1dv-molcSV0&feature=share&list=PLDB154BEAA6BBCA29&index=4]appaiono accanto a diverse opere – il segnale di avvenuta vendita che richiama il logo della manifestazione – nonché dalla sostituzione di opere esposte con altre, si ha motivo concreto di supporre che il mercato sia meno fermo di quanto i tempi facciano supporre. Ovviamente la situazione è a macchia d’olio. A fare la differenza non pare essere il prezzo: risultano vendite, o comunque contatti e definiti “decisivi”, sia nell’ambito delle opere “importanti” (ovvero nella fascia di costo che va dai 700 mila a un milione od oltre di euro) a quelle per i “nuovi collezionisti”: disegni, ad esempio, da poche centinaia di euro. Come sempre ottenere dati quantitativi dai galleristi è cosa difficile, anche comprensibilmente perché solo una parte delle transazioni si svolgono dentro gli stand. La maggioranza degli affari qui viene solo avviata per concludersi in fase [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=NZXUIua4jI4&list=PLDB154BEAA6BBCA29&feature=share&index=6]successiva. “Pubblico bellissimo – afferma Anna Maria Gambuzzi, nuovo Presidente dell’Associazione Nazionale delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea – Si intravvedono segnali di ripresa. E’ evidentissima una maggiore vitalità da parte dei collezionisti, chiaramente riscontrata nella giornata loro riservata”. Tenuto particolarmente d’occhio dagli organizzatori è il settore dedicato all’Ottocento. Ha stupito tutti la qualità davvero notevolissima delle opere esposte: “Da grande museo” è stato il commento più ricorrente. Straordinari i De Pisis, i Fattori, Boldini, De Nittis, Zandomeneghi, i Macchiaioli e post Macchiaioli, i Tito e le altre meraviglie concentrate in quest’area della Fiera. Qui, naturalmente, i contatti sono risultati più impegnativi, sia per i costi sia perché queste [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ac3SX-VLYJc&list=PLDB154BEAA6BBCA29&feature=share&index=8]
opere sono sottoposte a speciale salvaguardia da parte dello Stato. Nonostante questo tutti hanno manifestato soddisfazione, evidentemente convinti che i contatti avviati nelle prime due giornate di Fiera si profileranno concretamente utili.