Le gallerie, i premi e molto altro di SetUp Contemporary Art Fair 29-31/1 2016 in Autostazione a Bologna

setup1Manca poco più di un mese all’apertura della quarta edizione di SetUp Contemporary Art Fair, dal 29 al 31 gennaio presso la consueta sede dell’Autostazione di Bologna, e già possiamo delineare la fisionomia e il carattere di questo affermato appuntamento indipendente bolognese: non solo un perfetto palcoscenico per dare visibilità al panorama artistico contemporaneo di qualità, ma anche una preziosa occasione annuale per gallerie e artisti di confrontarsi con l’attualità ed il presente storico, rispondendo agli stimoli proposti da SetUp, attraverso l’utilizzo dei propri linguaggi artistici.

Il comitato scientifico

Per garantire un sempre elevato livello qualitativo delle proposte presentate dai nuovi e consueti espositori, anche questa edizione si avvarrà dell’esperienza professionale di un selezionato Comitato Scientifico, che vanta la presenza di indiscussi protagonisti del circuito dell’Arte Contemporanea come Silvia Evangelisti, critica, storica dell’arte, curatrice e, fino al 2012, Direttore artistico di Arte Fiera,  fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea, e Giuseppe Casarotto, collezionista e Presidente del GAMeC Club, un’associazione culturale, senza fini di lucro, nata nel 2005 per promuovere e sostenere la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo nella diffusione della conoscenza dell’arte del nostro tempo.

Due grandi nomi del sistema dell’arte che con la loro presenza attestano il posizionamento di rilievo ottenuto da SetUp, all’interno del contesto degli appuntamenti culturali annuali.

Per Silvia Evangelisti, all’interno della miriade di fiere d’arte esistenti, SetUp Contemporary Art Fair si distingue proprio grazie alle proprie caratteristiche particolari che ne fanno un evento assolutamente unico. Tra queste in primis “la scelta delle curatrici di portare alla luce gallerie giovani, che presentano artisti e curatori under 35 che propongono un progetto in base al tema dell’anno, la collocazione in spazi inusuali e l’originalità degli eventi organizzati che ne fanno, per i collezionisti e i curiosi d’arte contemporanea, un momento di scoperta, di incontro e anche di festa”.

La motivazione che spinge Giovanni Casarotto a partecipare a SetUp Contemporary Art Fair come membro del comitato scientifico, è invece da ricercare nella “possibilità di vivere un’importante esperienza emozionale che si aggiunge con soddisfazione al proprio tempo investito in cultura dell’arte visiva contemporanea. Una responsabilità, nella scelta dell’artista vincitore, che richiede più preparazione che sentimento: una bella sfida!”

Le Gallerie

Quella in fase di preparazione è dunque un’edizione che riconferma assolutamente il ruolo di protagonista che SetUp Contemporary Art Fair ricopre all’interno del panorama delle manifestazioni fieristiche di settore. A partire da quest’anno è stata classificata come fiera nazionale, al quale segue una sempre più entusiastica e crescente partecipazione di espositori.

In questa quarta edizione infatti il numero di Gallerie e special project è cresciuto del 73,91%, passando da 23 nel 2013 a oltre 40.

Un chiaro segnale di fiducia e interesse in un evento fieristico che riesce a raccogliere consensi non solo in tutta Italia, ma anche all’estero, come testimonia la presenza di prestigiose gallerie provenienti dalla Spagna. Se il primo anno le gallerie estere aderenti erano tre, in questa edizione 2016 ce ne saranno ben otto, con un incremento in soli tre anni del 160%.

Tra new entry e realtà che hanno aderito al progetto SetUp, sin dalla prima edizione, si conteranno nomi del calibro di ABC, Art and Ars, ARTspaceBasel, B4, Barcel-ONE, BI-BOx Art Space, Bonioni Arte, Burning Giraffe Art Gallery, Casa Falconieri, Casa Turese, D406 fedeli alla linea, Eggers 2.0, exfabbricadellebambole, Federico Rui Arte Contemporanea, Flavio Stocco, Francesca Sensi Arte a Colori Galleria, Galleria AM PI, Galleria13, INCREDIBOL, LAB, Galleria Loppis OpenLab, Martina’s Gallery, MMCA, Museo Nuova Era, Opificio Arti Performative, Portanova12, Galleria PrimoPiano, Print About Me, Riccardo Costantini Contemporary, RRN Project, Sponge ArteContemporanea, Tedofra Artgallery, Viridian Artists, vita privata home gallery, VV8 artecontemporanea, White Noise Gallery, Yab (young artists bay), Galleria Zak.

Tra le novità provenienti dall’estero spiccano per prestigio le quattro gallerie di Santander JosédelaFuente, Espacio Creativo Alexandra, Siboney e Estela Docal, protagoniste dell’affascinante progetto dedicato alla rappresentazione grafica  Drawing the world a cura di Mónica Álvarez Careaga. Come quest’ultimo anche molti progetti presentati per la categoria under 35 registrano un generale ritorno alla pittura e al disegno, importante focus di questa edizione, affiancato ovviamente da una varietà di soluzioni artistiche cha spaziano dal disegno alla fotografia, dal video alla scultura.

I Premi

Non mancheranno anche nell’edizione 2016 riconoscimenti e Premi assegnati ad artisti e curatori e, nell’ambito della manifestazione, costituiscono ormai una prestigiosa cartina di tornasole per mappare lo stato attuale del mondo dell’arte contemporanea tra proposte emergenti e storici professionisti.

Ne contiamo ben cinque: primo fra tutti va citato il Premio SetUp che valorizza gli artisti e i curatori under 35 presentati dalle gallerie, conferendo al migliore di loro un premio che consiste in 1.000 €, per il migliore artista, e 500 € per il migliore curatore.

A stabilire il vincitore sarà una giuria, composta dal Comitato Scientifico, ovvero Silvia Evangelisti e Giuseppe Casarotto, e dal Comitato Direttivo, Simona Gavioli e Alice Zannoni.

Anche quest’anno SetUp ospita, per la sua seconda edizione, il Premio Residenza Sponge ArteContemporanea in una formula però rinnovata e originale. L’omonima associazione culturale ha scelto di dedicare un’attenzione particolare alla figura del curatore under 35, che sarà ospitato nel contesto di Perfect Number VII, 9 giorni in 9 per 9 curatori, offrendo una residenza estiva presso Casa Sponge a Pergola, nelle colline marchigiane.

Selezioneranno il curatore, il Direttore di Sponge ArteContemporanea, Giovanni Gaggia, e la direzione di SetUp nelle persone di Simona Gavioli e Alice Zannoni.

Anche il Premio>> 43 gradi in Sardegna – zona 9, offre ai partecipanti un’importante occasione di esperienza formativa. Si tratta infatti di una residenza di dieci giorni presso lo Studio Casa Falconieri in Sardegna. La residenza, strumento utile per confrontare il processo creativo dell’artista con quello di altre culture, è strutturata in modo che si possa instaurare un rapporto diretto e autentico con il territorio, capirne le peculiarità, i suoi abitanti, cogliendone il genius loci, l’interazione di luogo e identità.

Selezioneranno l’artista vincitore Gabriella Locci, Presidente di Casa Falconieri e Dario Piludu, Direttore artistico di Casa Falcionieri e Fig Bilbao, assieme a Simona Gavioli e Alice Zannoni.

Novità assouta di questa edizione è il Premio Fusion Art Gallery, promosso dalla Fusion Art Gallery di Torino che offre un premio residenza all’interno della sua programmazione FUSION AIR, in occasione di una collaborazione con SetUp 2016.

All’artista selezionato sarà offerta una residenza artistica nelle prime due settimane di Settembre 2016 nella quale potrà sviluppare un progetto nuovo o portare avanti la sua ricerca artistica. La residenza si chiuderà con una mostra/presentazione al pubblico, oltre alla produzione di un’edizione limitata del proprio catalogo, possibile grazie alla collaborazione con Edizioni Inaudite. L’artista sarà ospitato nell’appartamento atto a residenza della Fusion, ma avrà anche l’opportunità di lavorare nello studio/laboratorio della galleria.

L’artista vincitore sarà selezionato da Walter Vallini e Barbara Fragogna, rispettivamente Fondatore e Direttore di Fusion Art Gallery, insieme al Comitato Direttivo di SetUp.

Infine, il Premio Dispensa conferirà una prestigiosa occasione di visibilità, con la pubblicazione, all’interno del numero che sarà pubblicato a marzo,  dell’opera che più si avvicina al tema del bookZine semestrale: “Padri, maestri e profeti”. A decretare il vincitore Martina Liverani, Direttore responsabile di Dispensa, Simona Gavioli e Alice Zannoni.

Tutti i vincitori dei diversi Premi saranno proclamati venerdì 29 gennaio, dalle ore 20.00 alle ore 21.00, presso l’Area Talk, al piano terra dell’Autostazione.

Rassegna Performativa

Imperdibile elemento cardine del Programma Culturale è la Rassegna Performativa In Corpo VI curata da Giovanni Gaggia per Sponge Arte Contemporanea. Giunta ormai al suo sesto anno, si rivela sempre sperimentale, all’avanguardia e strutturata concettualmente sul l’Orientamento come fil rouge di questa edizione di SetUp.

Un rapporto ormai consolidato quello tra questa rassegna performativa e la manifestazione fieristica, proprio perché entrambe accomunate dalla volontà di mettere in moto un nuovo processo per ripensare il sistema dell’arte.

In Corpo 6 intende generare un esperimento di dialogo tra due discipline artistiche, le arti visive e la danza contemporanea, aprendo il dibattito su quale tipologia di performance appartiene ad una categoria o all’altra.

Per tutta la durata della manifestazione fieristica verranno proposte, a scadenza giornaliera, quattro perfomance: The motherfucker, firmata da Gianni Colosimo, prevista per giovedì  28 Gennaio alle ore 22.00; SUP_R_ME[e] di Leonardo Carletti, Venerdì 29 Gennaio, ore 23.00; Paradise di Francesco Marilungo, Sabato 30 Gennaio alle ore 23.00; Black bag di Manuela Macco, Domenica 31 Gennaio, ore 14.00.

Merita una menzione speciale The motherfucker, la performance proposta da Gianni Colosimo, celebre e rinomato professionista nel campo delle arti performative che nel ’78 e ’81, su invito di Renato Barilli, Francesca Alinovi e Roberto Daolio, ha partecipato alla Seconda e alla Quarta Settimana della Performance di Bologna, mentre nel 2014 è stato oggetto di un’operazione artistica installativa, ideata da Maurizio Cattelan all’interno della mostra “Shit and Die” di Torino.

In The motherfucker la patologia esistenziale, il danaro e l’arte sono i coprotagonisti con i quali Colosimo intreccia una folle e rituale danza la cui musica è suonata da Eros e Thanatos.

Le azioni performative si svolgeranno all’interno dell’Area Talk, che per questa quarta edizione ha ottenuto l’intero spazio dell’Autostazione, precisamente nell’atrio e faranno parte di quell’offerta culturale gratuita e svincolata dal biglietto d’ingresso alla fiera, che SetUp 2016 ha scelto di offrire alla città.

INFORMAZIONI UTILI

Date e orari:

29 E 30 GENNAIO 2016 – DALLE ORE 17.00 ALLE 01.00

31 GENNAIO 2016, DALLE ORE 12.30 ALLE 22.00

 Ingresso: € 5.00 intero

 

Comitato direttivo

info@setupcontemporaryart.com

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