A Magasa (Bs), il Tombea è Presidio Slow Food

Foto da: https://www.fondazioneslowfood.com/it/presidi-slow-food/tombea/

Tra il lago di Garda e il lago d’Idro corre una valle, la val Vestino, dove d’estate si produce il Tombea. Si tratta di un formaggio a latte crudo, appena diventato Presidio Slow Food, che prende il nome dal monte che domina gli alpeggi sui quali, da maggio a settembre, pascolano le vacche di razza Bruna Alpina. Siamo a Magasa, in provincia di Brescia: per arrivare in paese, a circa mille metri di altitudine, si percorrono cinque chilometri di asfalto, curve e tornanti che si fanno man mano più stretti. In cima, oltre l’abitato, il paesaggio però si apre: i piani di Rest e i prati di Denai sono gli ampi pascoli a poco più di milleduecento metri dove nasce il Tombea, ricchi di fiori e di essenze, da sempre una risorsa preziosa per i contadini della zona. Lo testimoniano gli antichissimi fienili, forse di origine longobarda, con il tetto in paglia che spiove fino quasi al suolo, ideali per conservare il fieno con cui alimentare gli animali durante l’inverno: costruzioni dalla sagoma inconfondibile, oggi riprodotta anche sul timbro che viene apposto, a garanzia della loro origine, proprio sulle forme di Tombea.

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Doppio riconoscimento per Casa e Putia: arriva il premio come miglior ristorante per rapporto qualità prezzo dal Gambero Rosso e viene riconfermata la Chiocciola di Slow Food

Una giornata da ricordare per Casa e Putia, il ristorante messinese che il 20 ottobre ha conquistato due importanti riconoscimenti nazionali: il premio del Gambero Rosso come miglior ristorante per il rapporto qualità/prezzo e, nello stesso giorno, la riconferma della Chiocciola Slow Food, simbolo delle osterie che meglio incarnano i valori del “buono, pulito e giusto”.

La Guida Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso ha inserito Casa e Putia tra i migliori locali d’Italia per il rapporto qualità/prezzo, una categoria sempre più significativa in un periodo segnato dall’aumento dei costi e dal caro vita. Il riconoscimento celebra quei ristoranti capaci di offrire esperienze gastronomiche complete — dall’accoglienza alla carta dei vini — con menu degustazione o proposte alla carta di grande valore senza pesare sul portafoglio. Una “bella sorpresa” tra le new entry dell’edizione 2026, che conferma l’attenzione del locale messinese alla qualità accessibile e alla coerenza del suo progetto.

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Vino, Benvenuto Brunello: palinsesto eventi per stampa, winelover e operatori dal 20 al 24 novembre 34^ edizione dell’anteprima più longeva d’Italia

Montalcino si prepara ad alzare i calici per la 34^ edizione di Benvenuto Brunello, l’evento di punta del Consorzio in vista del debutto commerciale delle annate Brunello 2021, Brunello Riserva 2020 e Rosso di Montalcino 2024, in programma al Chiostro di Sant’Agostino dal 20 al 24 novembre con le etichette di 122 cantine in assaggio. Attesi, ad oggi, nelle tre giornate riservate alla stampa di settore (20, 21 e 22 novembre) circa 100 tra giornalisti e wine expert di cui quasi la metà proveniente dall’estero, in particolare da Stati Uniti con la delegazione più numerosa, Regno Unito, Canada, Corea del Sud ma anche Paesi Bassi, Austria, Germania, Danimarca e Scandinavia. Confermato anche quest’anno il doppio format dell’evento fondatore delle anteprime nel nostro Paese. Infatti, da sabato 22 fino a lunedì 24 novembre (dalle 10 alle 18), le degustazioni tecniche lasceranno il Chiostro ai produttori impegnati nei walk around tasting dedicati ai Brunello lover italiani e stranieri, oltre che agli operatori della ristorazione e delle enoteche e ai sommelier.

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Carlo Cracco torna nel Rinascimento, un evento stellare per scoprire sei percorsi UNESCO

Cosa c’entra un banchetto cinquecentesco con una pedalata lungo il Po di Volano o un trekking tra le valli di Comacchio? Tutto. Perché l’evento “La Cena di Gala degli Este, il Gran Banchetto Rinascimentale” con Carlo Cracco è l’occasione ideale per immergersi in un territorio, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, che ha moltissimo da raccontare. Il 30 ottobre 2025, quando lo chef stellato indosserà i panni di Cristoforo da Messisbugo, lo scalco della corte estense che nel Rinascimento rappresentava l’incarnazione della perfezione culinaria, nel magnifico scenario del Castello Estense e poi nel Salone d’Onore del Palazzo Ducale, Ferrara diventerà la porta d’accesso privilegiata per scoprire sei itinerari straordinari che collegano la città al suo Delta, patrimoni UNESCO da esplorare con calma e curiosità.

“Festina Lente” – il progetto che celebra 30 anni di Ferrara Patrimonio UNESCO e 10 anni del Delta del Po come Riserva MaB – ha pensato in grande: trasformare i visitatori di passaggio in esploratori consapevoli. Chi arriva per il Gran Banchetto Rinascimentale troverà sei percorsi tematici pronti ad accoglierlo, prima o dopo l’evento, per vivere appieno le meraviglie di Ferrara, Comacchio e Ostellato. La cena con Cracco diventa così il punto di partenza di un’avventura più ampia: l’assaggio contemporaneo del mondo estense, un invito a scoprirne i luoghi più significativi, dalla corte alle campagne, dalle delizie rinascimentali alle valli lagunari.

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Etna Wine Forum chiude la quarta edizione con oltre quattromila presenze

Oltre quattromila presenze, cinquanta cantine, oleifici, una villa settecentesca trasformata in un crocevia di saperi, degustazioni e incontri. Si chiude con successo la quarta edizione di Etna Wine Forum, il festival dedicato al versante sud-ovest dell’Etna, che per tre giorni ha animato Villa delle Favare a Biancavilla con un fitto calendario di masterclass, seminari e show cooking.

Organizzato dal Comune di Biancavilla in collaborazione con la Fondazione Italiana Sommelier, e con il patrocinio di Rai Sicilia e la media partnership della Testata Giornalistica Regionale Rai, l’evento conferma la sua crescita di pubblico e contenuti, consolidandosi come uno dei punti di riferimento per la cultura enologica dell’Etna e incoronando Biancavilla come capitale della vitivinicoltura del versante sud-occidentale.

La quarta edizione ha conquistato un pubblico sempre più numeroso di appassionati e curiosi grazie ai suoi asset vincenti: approfondimenti culturali, focus sulla valorizzazione e un legame autentico con il territorio. Continua a leggere “Etna Wine Forum chiude la quarta edizione con oltre quattromila presenze”

Accademia Italiana della Vite e del Vino: al presidente Rosario Di Lorenzo, il Premio Nazionale “Verdicchio d’Oro” 2025

A Rosario Di Lorenzo, Presidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, il Premio Nazionale “Verdicchio d’Oro”, giunto quest’anno alla sua sessantesima edizione, una delle più alte onorificenze nel panorama vitivinicolo italiano. La cerimonia di premiazione è avvenuta domenica 12 ottobre a Staffolo (Ancona), a seguito di due giorni dedicati al tema della sostenibilità nel settore del vino e nei quali il Presidente dell’Accademia, Rosario Di Lorenzo, è intervenuto sul tema dell’Intelligenza Artificiale in agricoltura.

“Questo importante riconoscimento non solo celebra la storia e la tradizione enologica italiana, ma sottolinea anche il ruolo fondamentale che l’Accademia svolge da oltre settantacinque anni nella promozione della cultura del vino, nella ricerca scientifica e nella diffusione delle migliori pratiche del settore”, ha commentato il Presidente dell’Accademia, Rosario Di Lorenzo che ha continuato “un riconoscimento, già attribuito in passato ad altri nostri accademici, che voglio condividere con l’Accademia per la dedizione collettiva al lavoro e alla passione di tutti gli accademici che con il loro contributo continuano a scrivere pagine importanti nella storia del vino italiano”.

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Svelato il menu rinascimentale di Carlo Cracco, nei panni di Messisbugo

È stato finalmente svelato il menu de “La Cena di Gala degli Este, il Gran Banchetto Rinascimentale” che si terrà il 30 ottobre 2025 a Ferrara, dove Carlo Cracco interpreterà il leggendario Cristoforo da Messisbugo.

L’evento è organizzato dalla Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara in collaborazione con il Comune di Ferrara, nell’ambito della rassegna “Festina Lente” che celebra i trent’anni di Ferrara come patrimonio UNESCO. Un incontro impossibile tra due epoche, tra due maestri della cucina separati da cinque secoli. 

Un menu che racconta questa storia attraverso quattro portate: si inizia con la Sella di Coniglio farcita, arancia e uvetta, si prosegue con il Pasticcio d’onore, per poi arrivare al Luccio in crosta alla cannella e concludere con la Torta di riso, seguita da caffè e piccola pasticceria preparata dallo chef.

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I turisti del Balsamico, un potenziale per Modena e l’Emilia-Romagna

È stato presentato in occasione dell’evento Acetaie Aperte, il primo Rapporto sul turismo dell’Aceto Balsamico di Modena e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, a cura di Roberta Garibaldi, in collaborazione con Le Terre del Balsamico, Consorzio di secondo livello che unisce il Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena Igp e il Consorzio dell’Aceto Balsamico tradizionale di Modena Dop. Il documento, frutto di una serie di interviste, consente per la prima volta agli stakeholders del territorio modenese di definire le strategie per lo sviluppo delle potenzialità turistiche connesse ai Balsamici di Modena. E i risultati sono particolarmente significativi.

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TUTTO PRONTO PER FERRARAFOODFESTIVAL 2025- IN SCENA LE ECCELLENZE FERRARESI

Tutto pronto per la quinta edizione di FerraraFoodFestival in programma dal 31 ottobre al 2 novembre 2025 nel centro storico di Ferrara. Una kermesse enogastronomica alla scoperta delle eccellenze del territorio. Presentata questa mattina presso la Sala dell’Arengo al Palazzo Municipale di Ferrara il ricco programma che unisce gusto, tradizione e creatività e animerà il centro storico di Ferrara trasformandolo in un palcoscenico a cielo aperto.

“FerraraFoodFestival – dichiara Matteo Fornasini, Assessore al bilancio, contabilità, tributi, società partecipate, turismo, promozione del territorio, agricoltura del comune di Ferrara – è molto più di un evento enogastronomico: è un viaggio tra i sapori, la cultura e le tradizioni non solo ferraresi, ma di tutta l’Italia. Per tre giorni, il cuore della nostra città si trasformerà in un palcoscenico di eccellenze, dove i migliori prodotti tipici locali e le specialità provenienti da ogni regione italiana si racconteranno attraverso degustazioni, show cooking, incontri e momenti di festa. Da sottolineare la peculiarità dei prodotti del nostro territorio ferrarese, il più ricco a livello italiano di riconoscimenti Dop e Igp, ben 18 su 44 dell’Emilia Romagna”.

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La zucca di Piozzo (Cn) è un nuovo Presidio Slow Food

Piozzo (Cuneo) gli abitanti sono chiamati lapacuse, che nel dialetto locale significa “bevitori dalle zucche”, un soprannome che ricorda l’abitudine dei contadini locali di usare le zucche essiccate come contenitori per il vino da portare con sé durante le giornate di lavoro in vigna. Basterebbe questo, forse, a capire quanto è forte il legame tra questo paese di mille anime, affacciato sul Tanaro e sulle Langhe, e la cucurbitacea autunnale per eccellenza. Ma c’è di più: soprattutto, da oggi c’è anche un Presidio Slow Food, la zucca di Piozzo

Andiamo con ordine. Proprio per celebrare quel curioso soprannome, nel 1994 un gruppetto di persone decise di organizzare a Piozzo una fiera dedicata alla zucca. «Tre tavoli in piazza, niente di più» ricorda oggi Ferdinando Musso, il referente dei produttori che aderiscono al Presidio Slow Food. Negli anni la fiera è cresciuta e si è evoluta: gli organizzatori – la Pro Loco di Piozzo Continua a leggere “La zucca di Piozzo (Cn) è un nuovo Presidio Slow Food”